Harvey Weinstein e la storia del cinema
Ottorino Modugno Le donne mute “due sono le strade dalle quali le donne mute sono giunte al cinematografo: dal teatro e dal nulla… Queste ultime si sono create nel loro cervellino questo quesito: per fare del… cinematografo occorre essere mute poi belle e poi sapere voluttuosamente eseguire tutte quelle svenevolezze che sono parte integrante della civetteria femminile”.
Francesca Bertini Diana Karenne
Tito Alacci Le nostre attrici cinematografiche “per l’interprete di sesso femminile il requisito capitale è la bellezza: requisiti necessari, ma non capitali, sono la variabilità, l’adattabilità, la naturalezza, la diluibilità psichica e l’eleganza. Il vantaggio è sempre delle più giovani perché col procedere dell’età si perde la spontaneità. Delle attrici perfette si potranno trovare tra le donne al di sotto dei trent’anni, difficilmente al di sopra. È tutto il contrario di ciò che si verifica nelle altre forme d’arte: perché dovunque si richiedono studi, pratica, esercizio e perseveranza, e ciò per procurarsi una personalità propria: mentre in cinematografia la personalità deve eclissarsi quanto più possibile, per dar posto solamente alla figura.”

